I DUE RE DEL REGNO DEI BORBONI

Molti italiani, tra cui lo scrivente non si sentono rappresentati dall’ attuale PRESIDENTE DELLA Repubblica né si sono sentiti rappresentati dai precedenti ma in modo particolare dall’ ex Presidente Francesco Napolitano. A dire il vero molti sostengono che il Napolitano, dal primo giorno della sua elezione fece di tutto e di più per rappresentare quella “setta politica” a lui tanto cara mentre nel corso degli anni, con metodi bolscevici, usava tutti i mezzi per apparire indispensabile e necessario alla vita del paese, e unico e solo a poter risolvere i problemi dello stato. Prova contraria è stata nel momento in cui è andato via; nessun pianto, nessun disastro, nessun cataclisma anzi commenti: “è stato “ ( secondo molti italiani, lo è tutt’ora) uno degli artefici del disastro Italia.

Nel momento in cui dei presidenti della Repubblica, come l’attuale ed il suo predecessore Napolitano , non hanno eseguito quanto sentenziato dalla Corte Costituzionale e dalla Corte Suprema di Cassazione, in quel momento, chiunque sia ha esercitato un attentato alla Costituzione Italiana. Questo concetto non solo è comune tra le persone umili ma lo è anche tra certe categorie degne di peso politico e sociale. A volte l’apparenza inganna ed i presidenti non sempre si dovrebbero fidare dell’ apparenza e dei sorrisi di circostanza.

Le sentenze: ( la n. 1 del 2014 della Corte Costituzionale e la n. 8878 del 04/04/2014 della Corte di Cassazione) sono pietre miliari intoccabili che gridano vendetta contro i due suddetti presidenti. Non dando seguito alle suddette sentenze, i due presidenti, hanno voluto dimostrare che alcuni organi dello stato sono inutili e non rappresentativi costituzionalmente per cui inutili a tutti gli effetti di legge.

I giudici non solo si sono sentiti umiliati ma hanno letto tale decisione come un primo passo per sminuire il loro ruolo e per ridurre o eliminare totalmente sia la Corte Costituzionale sia la Corte di Cassazione.

I due presidenti, inoltre, hanno voluto dimostrare ed in effetti hanno dimostrato che le loro persone non sono soggetti a rispettare la “costituzione” e di conseguenza possono operare indifferentemente a loro totale piacimento. Molto più grave è stato l’ operato del Presidente Napolitano, il quale, proprio a dimostrazione di sentirsi

“ Imperatore e/o Re di Napoli del Regno Borbonico” ( come dicono i cittadini) volle scegliere quale il capo del governo Renzi, mai votato dal popolo quale deputato e/o senatore permettendo un “ inciucio” alla napoletana.

Il presidente “ Imperatore” dovrebbe riflettere sulle volute “ dimissioni di Berlusconi” che era stato votato dal popolo ( non dallo scrivente). La gente parla delle iatture “ Monti-Renzi ” volute dallo stesso imperatore senza il minimo consenso del popolo tanto da far pensare che la Repubblica Popolare sia stata cambiata (per volere di pochi) in “Repubblica Imperiale” o in “ Impero Sovietico” E’ stato del tutto cestinato l’esito del “ Referendum” tenutosi nel 1948 che sancì per il nostro paese una “ Repubblica Popolare “ non altri tipi di stato.

Se questo è il comportamento degli ultimi Presidenti che non riconoscono e non eseguono quanto deciso dalla Corte Costituzionale e dalla Suprema Corte di Cassazione, quale è il motivo per cui i cittadini devono riconoscere le altre istituzioni che impongono loro di pagare le tasse, di attenersi alla giustizia, di restituire quanto preso impropriamente ( Corte dei Conti), di attenersi a quanto deciso dai tribunali e così tante altre istituzioni.

Signori Presidenti, finché il popolo non cambia idea e non decide in modo diverso da quanto fu deciso nel 1948, viviamo in una Repubblica Popolare ed il popolo è sovrano.

Il popolo dovrà decidere sempre. Il popolo si dovrà assumere le sue responsabilità così come ha fatto nel passato e solo allora il paese sarà all’avanguardia in tutti i settori: economici, finanziari, giuridici , scolastici, della ricerca, della sanità, della giustizia ecc…ecc… della famiglia, dei giovani. Da quando voi “ Presidenti” volutamente avete sottratto al popolo il potere di decidere, questo paese è precipitato nel baratro più totale. Si potrebbe dire : “ meno potere al popolo più baratro per le famiglie”.

E’ evidente, Signori presidenti, che chi opera in modo errato così come è accaduto oramai da molti anni in Italia, potrebbe essere giudicato da leggi “speciali” per aver attentato la Costituzione , aver causato gravi danni ai giovani e alle famiglie.

Il Presidente Napolitano ( volendo) è soggetto a verifica per l’azione incostituzionale ( volute non causali) in modo particolare quando ha chiesto al Presidente del Consiglio ( da lui nominato) “ la modifica della Costituzione”. Quell’atto è stato espletato contro i principi fondamentali della costituzione italiana. Visto i fatti accaduti il nuovo governo Letta ( non Renzi) doveva espletare la normale amministrazione solo “ per breve tempo”; poi tutti alle urne. Questo significava far il “ Presidente” degli italiani non il “ Presidente” di una “ setta” equivalente al 12% degli italiani. Questa lunga osservazione è un invito ad essere più rispettoso dei ruoli e a rispettare sempre le decisioni di chi occupa ruoli diversi da quelli presidenziali.

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